3 esercizi di grounding per rilassarti

7 Marzo 2024
grounding

Grounding vuol dire stare in contatto con la terra, o meglio, essere connessi alla terra con tutto il corpo a partire dai piedi. Questa pratica ideata da Lowen nell’ambito della bioenergetica aiuta ad allentare la tensione e a sentirti più vitale, ed è particolarmente indicata nei momenti di ansia e stress.

 

Primo esercizio. In movimento

Spegni il cellulare. Lascia andare i pensieri. Immaginali scorrere come nuvole bianche nel cielo azzurro. Togli scarpe e calze. In silenzio, comincia a camminare sui sassi, sulla sabbia, sull’erba, o all’interno della tua casa, inspirando ed espirando lentamente. Sii presente ad ogni respiro e ad ogni tuo passo.

 

Secondo esercizio. Sul posto

Trova un luogo tranquillo all’aperto o all’interno della tua abitazione. Togli scarpe e calze. In piedi, assumi una postura rilassata, chiudi gli occhi, respira in modo lento e regolare. Possibilmente inspira con il naso ed espira con la bocca. Ascolta il tuo respiro che si fa sempre più lento. Rivolgi l’attenzione alle gambe e ai piedi. Concentrandoti sui piedi senti come la pianta dei piedi aderisce al suolo.

Percepisci il peso del tuo corpo sulle gambe e sui piedi fino a terra. Immagina che dai tuoi piedi partono delle radici che scendono nella terra (attraversando il pavimento se sei in una stanza). Percepisci come queste radici ti fanno sentire via via ben aderente al terreno.

Continua a respirare in modo profondo, lento e regolare. Immagina che le radici procedano sempre più nel profondo della terra e inizia a percepire anche una sensazione di calore che ti arriva dai piedi e gradualmente sale lungo le gambe. Concentrati sulla sensazione di essere ancorato e ancorata solidamente al terreno e sull’energia che ne trai. Respira in modo profondo, lento e regolare. Quando senti che è il momento puoi interrompere l’esercizio.

 

Terzo esercizio. Tra grounding e mindfulness

Prima fase. Siediti sul pavimento a gambe incrociate o sulle ginocchia. Anche una sedia va bene purchè i piedi siano ben poggiati a terra; è importante che non vi siano tensioni e che la colonna vertebrale sia ben dritta. Chiudi gli occhi. Respira profondamente ma senza forzature, contando 7 inspirazioni e 7 espirazioni.

Seconda fase. Sempre a occhi chiusi concentrati sull’aria che entra ed esce dalle narici, porta tutta la tua attenzione su quel punto, seguendo il percorso dell’aria che penetra dentro di te, riempendo i tuoi polmoni, e fuoriesce lasciando un minuscolo attimo di vuoto che annuncia l’inizio di un nuovo ciclo. Qualunque cosa possa arrecare disturbo alla tua percezione (pensieri, ricordi, sensazioni corporee, percezioni sensoriali come suoni e odori dell’ambiente) non cercare di reprimerla o di ignorarla. Lasciala semplicemente passare come una nuvola nel cielo in un giorno di vento mentre il respiro continua il suo ciclo vitale. Ripeti continuamente io sono presente.

Terza fase. Conta di nuovo 7 respirazioni. Alla quinta apri gli occhi.

 

Spunti di lettura

Bioenergetica, Il linguaggio del corpo.

Spero che queste pratiche possano esserti utili.

Scrivimelo qui sotto nei commenti, sarò lieta di ascoltarti e di risponderti.

Elisa

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