Qualche giorno fa sono andata in biblioteca. Su un tavolino, accanto al computer, c’era un albo poetico che qualcuno aveva dimenticato di rimettere sullo scaffale. L’ho interpretato come un segno del destino, ho aperto una pagina a caso e mi sono arrivati in dono questi versi:
Quando senti l’estate arrivare, metti tra le cose da fare, cogliere un papavero, premere il pistillo, stampare una stella sulla fronte di un’amica, fischiare usando un filo d’erba, lasciare una briciola in terra, e aspettare una formica, cercare un soffione, prendere fiato, soffiare insieme, ricordare che ogni desiderio è un seme.
Il titolo del libro è Poesie della notte, del giorno, di ogni cosa intorno, una raccolta poetica di Silvia Vecchini con le illustrazioni delicate di Marina Marcolin, edito da Topipittori.
Ho cominciato a riflettere su che cosa è per me la poesia. Un tema al quale tengo tantissimo perchè credo che abbiamo molto bisogno di poesia. E soprattutto in questi tempi in cui i nostri corpi sembrano risucchiati dalla frenesia e dalle centomila cose da fare.
La poesia per me è diverse cose, è un modo di comunicare con il mondo, un luogo terapeutico che eleva la sensibilità alla bellezza, ingentilisce e addolcisce l’animo, apre allo stupore, e favorisce la contemplazione.
La poesia è andare incontro alla realtà portando a nuova vita le cose, anche quelle piccole e apparentemente insignificanti. La poesia è dono.
Un aneddoto su Eraclito
Mi viene in mente un aneddoto su Eraclito raccontato da Aristotele: Eraclito rivolgendosi a quegli ospiti che desideravano rendergli visita, ma che una volta entrati, ristavano vedendo che si scaldava presso la stufa di cucina, li invitò a entrare senza esitare: anche qui, disse, vi sono dèi.
Proprio così, nei luoghi della vita quotidiana abita la poesia, il luogo più sacro che conosco.
Mi piacerebbe sentire cosa ne pensi in merito. Che cos’è per te la poesia?
Scrivimi sarò lieta di ascoltarti e di risponderti.
Potrebbe interessarti anche il mio articolo sul blog Il mondo degli albi illustrati.
Una frase e una canzone per brillare
So vedere soltanto quando sono commosso.
Rousseau, Dialoghi
Grazie di avermi letto.
Alla prossima.
Elisa





0 commenti