La postura nel canto

14 Marzo 2024
postura

Ogni volta che usi la voce abiti uno spazio. La voce, che vibra grazie all’aria che espiri, per esistere ha bisogno del corpo. Il corpo permette alla voce di proiettarsi nello spazio. Ricordati che non puoi cantare correttamente se non ha un buon controllo del corpo e della sua postura.

Tre sono le funzioni che il corpo deve svolgere per fare da sostegno alla voce: stare nello spazio; allinearsi nello spazio; abitare lo spazio.

 

Stare nello spazio

Quando canti il corpo deve essere ben radicato nello spazio, ovvero deve possedere un profondo e solido contatto con il suolo.

Per favorire il radicamento indossa una scarpa comoda, devi sentire il pavimento sotto i piedi. Evita i tacchi alti e le scarpe strette.

Distribuisci il peso su tutto il piede, sulle dita, sul tallone. Sostieniti con entrambe le gambe. Non spostare il peso del corpo su una delle due gambe, la schiena si arcuerebbe.

Quando canti devi pensare solo alla voce. Non devi preoccuparti anche della tua postura.

 

Tre esercizi per facilitare il radicamento

  • Cammina a piedi nudi su un prato, sulla sabbia, in casa. Impara a sentire ogni parte del piede mentre poggia a terra.
  • Massaggiati la pianta del piede.
  • Rimani qualche minuto senza calze su un tappeto ruvido. Immagina di essere su una spiaggia. Muovi le dita, allargale il più possibile.

 

Allinearsi nello spazio

La massima resa della voce si verifica quando il corpo è ben allineato. L’allineamento è il modo in cui stai in piedi. Il modo in cui ti posizioni verticalmente.

 

Esercizio per allinearsi

  • Piedi scalzi e occhi chiusi. Immagina un filo verticale che scende dal soffitto. Allineati ad esso, fai corrispondere la tua colonna vertebrale alla direzione del filo. Sei correttamente allineata e allineato quando il filo immaginario spunta dal centro della tua testa. In questo modo il tuo orizzonte visivo è ampio, la mandibola è rilassata, le cavità di risonanza (faringe e seni sfenoidali) sono al massimo della loro ampiezza. 
  • I tuoi piedi sono ben radicati a terra. Dita e tallone ben appoggiati a terra. Porta tutto il penso in avanti, scaricalo sulle dita senza sollevare il tallone. Oscilla verso destra, libera dal peso il piede sinistro, senza mai perdere il contatto col pavimento, scarica sul suolo l’avampiede destro. Ora portali lievemente all’indietro. Scarica su tallone e avampiede destro. Poi solo sul tallone destro. Poi pesa su entrambi i talloni, poi solo sul sinistro, poi su tutto il piede sinistro, infine sul solo avampiede sinistro sino a riposizionarti su entrambi gli avampiedi. Ricomincia da capo e lentamente. Ascolta tutte le sensazioni che arrivano dal corpo. Chiediti quale posizione ti pare più naturale e quale più difficile da mantenere, in quale situazione ti sembra di essere più stabile.
  • Oscilla in avanti e portati sulle dita. Tieni i talloni incollati al pavimento. Ascolta le sensazioni che ti vengono dal corpo. Le ginocchia si irrigidiscono, i polpacci si contraggono. Ora fai il contrario, con le dita bene appoggiate al pavimento appoggiati sui talloni. Le ginocchia si fissano, la coscia avanti è indurita. Senti una trazione sull’addome. Oscilla così, tra le due posizioni estreme. Nell’eseguire l’esercizio non forzare, non arrivare a perdere l’equilibrio.

L’esercizio serve a insegnarti ad ascoltare il tuo corpo. Richiede concentrazione e silenzio. Inoltre, la ripetizione può aiutarti a ottenere quel controllo corporeo, che è la base di ogni performance vocale.

 

Abitare lo spazio

Abitare lo spazio significa essere padroni dello spazio nel quale ti trovi.

Solo se in ogni momento sai dove ti trovi puoi controllare l’attenzione del corpo nello spazio, puoi stabilire la direzione nella quale proiettare la voce, puoi rendere il corpo struttura portante della voce.

Familiarizzare con il luogo nel quale canti è fondamentale.

 

Due esercizi per prendere consapevolezza dello spazio

  • Scegli un posto tranquillo. Osserva il luogo, poi chiudi gli occhi e ricostruisci la tua posizione in relazione alle pareti, agli oggetti, agli elementi architettonici che ti stanno intorno, alle eventuali altre persone presenti. Chiediti cosa hai vicino e cosa hai lontano. Poi apri gli occhi e verifica l’esattezza delle tue supposizioni.
  • Se di solito canti in un luogo preciso ripeti in quel posto questo esercizio più volte per arrivare a conoscere ogni suo angolo ad occhi chiusi. Prima occupa la zona dove stai abitualmente, poi posizionati in punti diversi. Prova a sdraiarti in un angolo, a sederti in un altro, mettiti in piedi al centro e così via. Tieni gli occhi chiusi mentre ricostruisci mentalmente lo spazio. Ripeti fino a quando saprai esattamente dove ti trovi e cosa hai intorno.

Abituati a sentire il tuo corpo, ad ascoltarlo in ogni momento.

 

Ti invito a scrivermi nei commenti per qualsiasi domanda o curiosità.

 

Una canzone per brillare

Cathy Berberian, Michelle

 

Ti aspetto nel prossimo articolo.

Elisa

 

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Elisa Borchini

Ciao! Sono Elisa e sono Cantoterapeuta. Sempre in cerca di storie da ascoltare, trovo felicità nelle piccole cose. E conduco persone incantevoli come te per farle rifiorire attraverso la voce e la creatività. Leggi di più...

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