Si fa spesso confusione in merito al concetto di appoggio e di sostegno. Per riconoscerli bisogna affidarsi alle percezioni corporee che si attivano durante l’inspirazione e l’espirazione.
E per capire la sensazione corporea che sperimenti durante l’appoggio e il sostegno bisogna che tu sappia praticare correttamente la respirazione costo diaframmatica addominale. Se può interessarti ne ho parlato in modo più approfondito nel mio articolo Respirazione naturale, via per il benessere.
In cosa consiste la respirazione
La respirazione è un atto involontario, che avviene senza il tuo intervento, per mezzo di centri nervosi, che inviano impulsi al muscolo del diaframma e ai muscoli polmonari.
Cosa succede nel corpo quando respiri
La respirazione dipende dall’espansione e dallo svuotamento dei polmoni che riforniscono il sangue di ossigeno liberandolo dall’anidride carbonica. Per svolgere queste due funzioni la respirazione si sviluppa in due momenti: l’inspirazione e l’espirazione.
- Durante l’inspirazione il tuo diaframma (muscolo a forma di cupola, o C rovesciata, posto tra la cavità toracica e l’addome) si contrae, ovvero si attiva, e si abbassa, causando il rigonfiamento dell’addome, il volume della gabbia toracica aumenta, l’aria arriva alle vie aeree (narici, gola o faringe, laringe, trachea), infine ai polmoni, che si riempiono e si espandono.
- Durante l’espirazione il diaframma si rilassa e comincia a risalire, la cavità toracica torna al suo volume originale, l’aria viene così spinta fuori dai polmoni che si sgonfiano progressivamente.
La respirazione è dunque un processo automatico, tuttavia puoi impratichirti a controllare il respiro, soprattutto quando parli o canti. Come? Imparando a percepire il lavoro dei muscoli coinvolti.
Cosa sono dunque l’appoggio e il sostegno?
L’appoggio consiste nel mantenere il diaframma in posizione abbassata e allargata, ad opera dei muscoli intercostali esterni, prima dell’attacco (l’inizio della fonazione, il momento in cui l’aria arriva alle corde vocali e le fa vibrare), in fase inspiratoria.
Il sostegno, invece, è una lenta e graduale risalita del muscolo del diaframma, nel momento finale dell’espirazione, sotto la spinta dei muscoli addominali. Si tratta di una spinta verso l’alto, ovvero di una forza opposta a quella precedente.
In fase di inspirazione il diaframma si contrae, abbassandosi ed allargandosi. A questa fase attiva, segue una fase passiva di risalita del muscolo stesso. Quindi, quando canti devi imparare a controllare la risalita automatica del muscolo del diaframma. Tieni presente che se il diaframma risale troppo velocemente perde la sua tensione, la capacità polmonare diminuisce, con conseguente svuotamento d’aria improvvisa, e perdita di controllo sulla respirazione.
Il muscolo del diaframma, come ho già detto, è un muscolo involontario, che puoi comunque controllare volontariamente attraverso la muscolatura intercostale e la muscolatura addominale.
Il controllo respiratorio è pertanto una questione di ricerca di equilibrio tra i due momenti. Il momento in cui si inspira e il diaframma si abbassa (appoggio), e quello in cui si controlla la risalita del diaframma per dosare la quantità di aria che esce (sostegno). Sono fasi respiratorie strettamente collegate tra loro.
Due forze opposte e interconnesse
Appoggio. Mantenimento del diaframma in posizione abbassata e larga, alla fine della inspirazione, tramite la muscolatura intercostale esterna.
Sostegno. Controllo del diaframma nella sua risalita lenta e graduale, durante l’espirazione, ad opera della muscolatura addominale.
Ci vogliono tempo ed esercizio
Occorre tempo. Solo lavorando con costanza sulla respirazione e praticando esercizi mirati alla vocalità, si impara pian piano a gestire il fiato, a rallentare la risalita del diaframma, a trovare il giusto equilibrio tra le due forze respiratorie (appoggio e sostegno), arrivando così a emettere una fonazione prolungata nel tempo, in generale, a utilizzare la voce in modo sano.
Esercizio di consapevolezza per l’appoggio e il sostegno
Siediti su una sedia, o meglio ancora sulla fitball. Metti le mani intorno alla tua cintura addominale, costituita anteriormente dagli addominali retti, bilateralmente dagli addominali obliqui, posteriormente dalla zona lombo-dorsale, che puoi sentire toccando posteriormente l’ultima costola fluttuante.
Fai qualche sbadiglio per rilassare la zona laringea. Inspira allargando le costole e rimani in apnea qualche secondo, percepisci i muscoli intercostali che mantengono le costole aperte, e la sensazione dell’appoggio. In fase inspiratoria non c’è nessun movimento di innalzamento delle spalle.
Poi espirando emetti il suono SSSSS, il flusso d’aria deve essere costante. Verifica che durante l’espirazione lunga, lenta, e rilassata con SSSSS vi sia l’attivazione del sostegno. Non pensare di spingere, cerca di stare nella leggerezza e cerca di percepire al contempo il lavoro dei muscoli addominali.
Ricorda che note comode necessitano di gradi modesti di sostegno, note impegnative necessitano invece di un sostegno robusto, energico, costante, per rendere la fonazione sana, piena, comoda, igienica.
Per imparare ad alleggerire le forze esercitate dal sostegno laddove non necessarie, e a incrementarle dove necessario, emetti SSSSS forti alternandole a SSSSS leggere.
Se hai delle domande scrivimi a info@elisaborchini.it oppure qui sotto nei commenti.
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Un frase e una canzone per brillare
Sono nata in riva al mare. La prima idea del movimento e della danza mi è venuta di sicuro dal ritmo delle onde.
Isadora Duncan, My life
Al prossimo articolo.
Elisa





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